Impianti Vallefura Neve e impianti in Italia
Ampia valle alpina innevata con larici carichi di neve e pendii aperti illuminati dal sole

Bollettino

Chi siamo e come funziona questo bollettino

Un bollettino di 13 stazioni in 7 regioni, costruito su misure e non su comunicati. Qui c'è scritto cosa viene misurato e cosa no.

Impianti Vallefura raccoglie quota, temperatura, vento e neve al suolo di 13 stazioni sciistiche italiane, distribuite su 7 regioni e 13 gruppi montuosi, e le presenta ordinate per altitudine invece che per fama.

Che cosa misuriamo

Per ogni stazione vengono lette, alle coordinate del punto misurato: la quota, la temperatura corrente, la velocità e direzione del vento, la neve al suolo e la neve caduta nelle ultime ventiquattro ore. A questi si aggiunge lo storico dell'ultimo inverno completo, gennaio e febbraio 2026, con media termica, minima assoluta, massimo di neve al suolo e numero di giorni con copertura: sono disponibili per 13 stazioni.

La fonte è Open-Meteo. La quota indicata non è quella dichiarata dal comprensorio ma quella del punto misurato, e i due valori possono differire.

Che cosa non pubblichiamo

  • Stati di apertura degli impianti. Non abbiamo una fonte che li certifichi per tutte le stazioni, e inventarli non è un'opzione. Per l'apertura fa fede il gestore.
  • Classifiche e punteggi. Ordinare i comprensori dal migliore al peggiore richiederebbe criteri che non misuriamo.
  • Chilometri di pista dichiarati. Non esiste un metodo di misura condiviso, quindi il confronto fra due numeri dichiarati non significa nulla.
  • Valori stimati. Quando una misura manca, la riga riporta «n.d.» invece di un numero verosimile.

Perché la distinzione fra «ora» e «inverno» In agosto la temperatura attuale a 1300 metri può superare i 25 °C. È il dato vero, e da solo non serve a chi programma una stagione. Per questo accanto alla lettura del momento c'è quella dell'inverno archiviato, sempre etichettata con il periodo a cui si riferisce.

Aggiornamento

I valori correnti vengono riletti a ogni rigenerazione della pagina; lo storico invernale cambia solo quando si chiude una nuova stagione. Le date di aggiornamento indicate nel bollettino si riferiscono al momento della lettura, non a una stima.

Dove iniziare

L'elenco completo per quota è nelle località sciistiche. Per il centro Italia c'è la pagina sugli impianti sciistici in Abruzzo. Per capire il vocabolario, comprensorio sciistico spiega la differenza fra comprensorio, stazione e località.

Anfiteatro di pareti dolomitiche che chiude una valle innevata
Quota, temperatura, vento e neve al suolo: quattro misure, nessuna stima.

Perché pubblichiamo «n.d.» invece di un numero

Quando una misura manca, ci sono due strade. La prima è stimarla: prendere il valore della stazione vicina, o la media del periodo, e scriverlo come se fosse rilevato. La seconda è dichiarare che non c'è. Scegliamo sempre la seconda, e non per pignoleria.

Una stima presentata come misura è indistinguibile da una misura per chi legge, e questo rende inaffidabile tutta la tabella: se un numero può essere inventato, nessun numero è verificabile. Un «n.d.» costa un'informazione mancante; una stima travestita costa la fiducia su tutte le altre.

Come nascono le pagine

Ogni scheda parte da una domanda che i dati non chiudono da soli. La tabella dice quanta neve c'era a una certa quota; non dice perché due stazioni vicine aprano in date diverse, o perché una quota bassa possa avere più neve di una alta. Quelle spiegazioni vengono scritte a partire dai numeri già pubblicati, non attorno a un'opinione.

Dove serve un dato che non abbiamo, come i risultati di una competizione, gli orari di una scuola di sci o le tariffe di uno skipass, lo diciamo e rimandiamo alla fonte competente. È il motivo per cui alcune pagine hanno una nota che spiega cosa manca: preferiamo un vuoto dichiarato a un riempitivo plausibile.

Il punto di partenza resta il bollettino, con l'elenco completo nelle località sciistiche.

Perché la quota misurata e non quella dichiarata

Un comprensorio comunica di solito la quota della cima raggiungibile con gli impianti, che è il numero più favorevole. Questo bollettino riporta invece l'altitudine del punto a cui si riferiscono la temperatura e la neve al suolo: se pubblicassimo la cima e misurassimo a metà montagna, le due colonne racconterebbero luoghi diversi, e il confronto fra stazioni perderebbe senso.

La stessa logica vale per il censimento di piste, impianti e rifugi: i conteggi arrivano da una mappa aperta e verificabile entro un raggio dichiarato da ogni stazione, non dal materiale promozionale dei gestori. Due comprensori vicini possono quindi condividere lo stesso terreno e comparire con valori simili: è una conseguenza del metodo, non un errore.

Nessuna delle 13 schede assegna punteggi, stelle o classifiche di gradimento. Un numero misurato accanto a un altro numero misurato permette a chi legge di decidere secondo il proprio criterio, che per una settimana bianca a gennaio non è lo stesso di una giornata a fine marzo.

Domande su questo bollettino

Chi pubblica questo bollettino?

Una redazione che lavora sui dati misurati e non sui comunicati dei comprensori. Le pagine non sono firmate da singoli autori perché il contenuto è la misura: quota, temperatura, vento e neve al suolo di 13 stazioni in 7 regioni.

Da dove arrivano i numeri?

Meteo, neve al suolo e quota del punto misurato vengono letti da Open-Meteo alle coordinate di ogni stazione. Piste, impianti, noleggi, scuole e rifugi arrivano dal censimento OpenStreetMap. Nessun valore viene chiesto ai gestori degli impianti, e nessuno viene stimato.

Perché la quota indicata non coincide con quella del comprensorio?

Perché è l'altitudine del punto misurato, non la cima dichiarata nel materiale promozionale. Un comprensorio che parte a 1300 metri e arriva a 2100 può comparire con una quota intermedia: è il punto a cui si riferiscono temperatura e neve al suolo di questa pagina, e usare la cima renderebbe i due dati incoerenti fra loro.

Perché alcune caselle restano vuote o segnano «n.d.»?

Perché quel dato non esiste nella fonte. Lo storico invernale, per esempio, è disponibile per 13 stazioni su 13. Una casella vuota è un'informazione onesta; un numero plausibile al suo posto non lo sarebbe.

Con quale frequenza cambiano i dati?

I valori correnti (temperatura, vento, neve al suolo, neve delle ultime ventiquattro ore) vengono riletti a ogni rigenerazione delle pagine. Lo storico invernale cambia una volta per stagione, alla chiusura. Il censimento di piste e impianti cambia quando cambia la mappa.

Il bollettino dice se gli impianti sono aperti?

No, e non lo promette: l'apertura la decide il gestore in base allo spessore utile sul tracciato. Quello che questo bollettino misura è la presenza di neve al suolo, che è un dato verificabile. La pagina sull'apertura degli impianti spiega perché le due cose non coincidono.